Desiderare una persona e desiderare sesso proprio adesso non sono la stessa cosa
Il desiderio sessuale cambia con stress, sonno, ormoni, farmaci, sicurezza nella relazione, novità, immagine corporea e contesto. Un partner può amarti, trovarti attraente e non provare comunque desiderio sessuale spontaneo nel momento in cui inizi.
Una parte del desiderio arriva prima del contatto; un’altra arriva dopo che l’eccitazione è iniziata
Il desiderio spontaneo è il sentirsi già in cerca di sesso e poi cercare stimolazione. Il desiderio responsivo spesso parte dalla disponibilità, dalla vicinanza o da un contatto piacevole e diventa desiderio quando il corpo comincia ad attivarsi.
Il desiderio responsivo non è un desiderio finto. La distinzione importante è tra “sono disponibile a vedere se il piacere cresce” e “non voglio contatto sessuale”.
L’affetto può essere erotico, non erotico o entrambe le cose
Baci, coccole, massaggi e vicinanza da nudi possono portare al sesso alcune volte e rimanere puramente affettivi altre. Se ogni gesto affettuoso diventa un’iniziazione, la persona con meno desiderio può iniziare a evitare l’affetto per evitare l’obbligo implicito.
Create anche un tipo di contatto che non abbia un passaggio successivo nascosto.
L’eccitazione fisica non dimostra il consenso
Erezione, lubrificazione, risposta dei capezzoli e perfino orgasmo possono verificarsi in situazioni che la persona non desidera. Il corpo possiede riflessi. Al contrario, una persona può essere mentalmente molto eccitata e lubrificare poco o avere difficoltà a mantenere l’erezione.
Non usate la risposta genitale come macchina della verità del desiderio.
Chiedete cosa crea le condizioni per il desiderio
Invece di “Perché non mi vuoi?”, chiedete:
- Cosa ti aiuta a uscire mentalmente dalla modalità lavoro o genitore?
- Hai bisogno prima di vicinanza emotiva?
- L’anticipazione aiuta, oppure il sesso programmato crea pressione?
- Il desiderio arriva dopo un massaggio o dei baci?
- Che cosa spegne il desiderio in modo affidabile?
I freni possono contare più degli acceleratori
Spesso si cercano nuove cose eccitanti ignorando ciò che sta bloccando quelle già presenti: paura del dolore, risentimento, mancanza di privacy, insicurezza corporea, timori di gravidanza, pressione a raggiungere l’orgasmo o un partner che reagisce male a un no.
Rimuovere un freno può creare più desiderio che aggiungere un’altra tecnica erotica.
L’orgasmo è ancora un’altra risposta
L’eccitazione può essere intensa senza orgasmo. L’orgasmo può avvenire con meno piacere soggettivo del previsto. Alcune persone hanno bisogno di una stimolazione molto specifica e costante; altre raggiungono facilmente l’orgasmo.
Non trattate l’orgasmo come prova finale che il desiderio fosse autentico o che l’incontro sia riuscito.
Farmaci e salute meritano una curiosità normale
Cambiamenti negli antidepressivi, farmaci per la pressione, ormoni, dolore, menopausa, gravidanza, problemi del pavimento pelvico e molte altre condizioni possono modificare la risposta sessuale. Se un cambiamento persistente crea disagio, un professionista qualificato può aiutare a distinguere i fattori medici da quelli relazionali.
Le differenze di desiderio hanno bisogno di un sistema, non di un vincitore
Quando una persona desidera sesso più spesso, nessuno dovrebbe essere costretto ad adottare il livello di base dell’altro. Chi ha più desiderio ha bisogno di modi per esprimere la propria voglia senza trasformare ogni no in un rifiuto personale; chi ne ha meno deve poter dire no senza doversi occupare dell’autostima dell’altro.
Intimità programmata, sessualità individuale, affetto non sessuale e conversazioni sui tipi di contatto graditi possono ridurre la pressione attorno all’iniziazione.
Usate inviti che permettano un vero no
Per il desiderio responsivo, “Ti va di baciarci per dieci minuti e vedere come si sente il tuo corpo?” può essere più facile di “Vuoi fare sesso?”. L’invito è più piccolo e l’uscita è chiara. Se il desiderio cresce, continuate. Se non cresce, il contatto affettuoso può finire senza che nessuno si senta ingannato.
Funziona soltanto se il no è davvero sicuro. Se “vediamo” si trasforma sempre in pressione per continuare, il corpo impara che essere aperti è pericoloso.
Osservate gli schemi senza trasformarli in obblighi
Notate quando compare il desiderio nell’arco di diverse settimane: al mattino, nei weekend, dopo l’esercizio fisico, dopo la vicinanza emotiva, in certe fasi del ciclo o dopo aver dormito abbastanza. Gli schemi possono aiutare a creare occasioni migliori, ma sono indizi, non promesse che il sesso debba accadere secondo un calendario.
Parlatene insieme
Il vostro desiderio tende a essere spontaneo o responsivo? Quali sono i vostri acceleratori e freni più forti? L’affetto può rimanere non sessuale senza creare delusione? Quali risposte fisiche interpretate erroneamente come prova del desiderio? Farmaci, salute o stress hanno cambiato il vostro schema? E che cosa renderebbe l’iniziazione più sicura per entrambi?